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Sostenibilità social per il tuo lavoro digitale

L’era digitale ha trasformato radicalmente il mondo del lavoro, aprendo nuove opportunità di connessione, collaborazione e crescita professionale.

I social media, in particolare, sono diventati strumenti potenti per il networking, il personal branding e la ricerca di opportunità.

Tuttavia, l’utilizzo costante e spesso pervasivo di queste piattaforme può portare a conseguenze negative per il benessere psicologico e la salute mentale, mettendo a rischio la sostenibilità stessa del lavoro digitale.

Questo articolo vuole farti riflettere sui benefici e le insidie dell’uso dei social media nel contesto lavorativo, offrendo spunti e strategie per un approccio più consapevole ed equilibrato, per la tua sostenibilità digitale.

Ciao sono Lisa, blogger, lettrice compulsiva di libri e amante della natura e di tutto ciò che la riguarda.

Mi diletto in autoproduzione e coltivo un orto in divenire.


Sono sempre stata affascinata dalla parola sostenibilità, ma fino a poco tempo fa l’avevo collegata solamente all’ambiente. Credo invece che con il termine sostenibilità si intendano tutte quelle pratiche che possono influenzare anche il nostro benessere fisico che mentale.

Mai come ai tempi nostri è doveroso parlare anche si sostenibilità digitale!

Ed è qui che entrate in gioco anche voi.

Affinchè questo articolo possa essere di supporto per tutte quelle persone che si trovano nel vortice nero della perfomarce social, la tua voce è importante.

Condividi nei commenti la tua esperienza, le tue strategie per affrontare queste sfide, o semplicemente un pensiero che possa ispirare gli altri. Insieme possiamo costruire una community di supporto e trovare nuove vie per un utilizzo più sano e consapevole dei social media.

Sostenibilità digitale


Il potenziale dei social media per il lavoro digitale 

I social media professionali come Linkedin, offrono un terreno fertile per costruire una rete di contatti, entrare in contatto con potenziali clienti o datori di lavoro, e scoprire nuove opportunità di carriera.

Nonchè poter partecipare a discussioni utili che possono nutrire le nostre conoscenze.

Personalmente lo uso per far conoscere il mio lavoro di blogger e per affrontare temi corposi anche con un tono più semplice e sereno. Con questo social non mi sento sotto pressione e costretta a performare sempre, al di là di quello che può valutare l’algoritmo.

Mentre con social tipo Instagram, ero caduta nel tranello di doverci essere per forza e quindi a togliere molto tempo a quel canale di comunicazione che reputo principe: il blog.

Sicuramente con i social media il Personal Branding e la visibilità ne guadagnano.

Attraverso la condivisione di contenuti di valore e la partecipazione a discussioni di settore, è possibile costruire una solida reputazione online, posizionandosi come esperti nel proprio campo e aumentare la propria visibilità.


Per i freelance e le aziende, i social media rappresentano canali di marketing potenti ed economici per raggiungere un vasto pubblico, promuovere prodotti e servizi, e costruire una community online.

Ma ora come ora destinare tutto il mio lavoro ad una piattaforma non proprietaria non me la sento proprio.

E non è un sentore mio, lo consigliano tutti i social media manager e soprattutto tutti gli imprenditori digitali: aver una piattaforma di tua proprietà, sito web, sicuramente ti da molta più sicurezza e libertà di gestione contenuti, argomenti ed opinioni (ricordiamoci la grande censura social che ci fu durante la pandemia).

Se hai un sito web o lo vuoi costruire sia da solo che da un webmaster ti consiglio di prendere in considerazione un hosting ecologico.
Imprenditrice digitale fagocitata dai social media

Non è necessario essere presenti in tutte le piattaforme a discapito della nostra sostenibilità digitale

Diventa come il prezzemolo!

Questo è il consiglio che, più o meno, ogni imprenditrice digitale riceve: “Devi essere ovunque! Devi essere presente su tutti i social, su ogni piattaforma, su ogni aggregatore! Solo così raggiungerai il successo e farai crescere il tuo business.”

In effetti, l’idea che la visibilità online passi per la presenza ubiqua sulle piattaforme digitali è diffusa e, spesso, quasi un imperativo.

Tuttavia, la realtà è ben diversa, e ti svelerò un segreto: NON è necessario essere ovunque.

Certo, ogni imprenditrice e professionista digitale vuole costruire un pubblico vasto, e capisco benissimo la tentazione di volersi far notare su Instagram, LinkedIn, TikTok, Facebook, Twitter, e magari anche su YouTube, se non su altre piattaforme più di nicchia. Ma non è sostenibile nel lungo periodo.

Gestire la propria attività online richiede tempo, energia e una strategia chiara.

Molte di noi, infatti, si trovano a dover fare i conti con una delle risorse più limitate: il tempo.

E se da un lato è fondamentale creare contenuti di valore per il nostro pubblico, dall’altro non possiamo dimenticare che la qualità deve prevalere sulla quantità.

Soprattutto quando sappiamo bene che i contenuti sui social hanno una vita brevissima, mediamente 24 ore, prima che l’algoritmo li seppellisca sotto una montagna di altri post.

Come possiamo quindi ottenere risultati reali se, per restare al passo con tutte le piattaforme, sacrificano tempo che potremmo dedicare alla nostra attività principale o ad altre attività più strategiche?

La soluzione non sta nell’essere “dappertutto”, ma nell’essere dove conta davvero per il tuo pubblico e il tuo business.

La chiave del successo digitale non è la quantità di piattaforme, ma la qualità della tua presenza su quelle giuste.

Ogni piattaforma ha un pubblico diverso, con esigenze diverse, e cercare di “accontentare tutti” in ogni angolo della rete è una missione impossibile. Il rischio è quello di sprecare risorse e energie in un tentativo disperato di apparire ovunque senza ottenere risultati concreti.

Ma come scegliere su quali piattaforme concentrarsi?

La risposta sta nel comprendere chi è il tuo pubblico di riferimento.

Dove trascorre il suo tempo online?

Quali piattaforme utilizza per cercare contenuti come i tuoi?

Analizza queste informazioni e scegli consapevolmente su quali canali investire, senza disperderti in mille direzioni.

Ad esempio, se il tuo target sono i professionisti B2B, LinkedIn sarà probabilmente la piattaforma migliore su cui concentrarti.

Se invece il tuo pubblico è giovane e predilige contenuti video rapidi, TikTok potrebbe essere la scelta ideale.

Instagram, con il suo mix di immagini e video, resta la piattaforma versatile per chi vuole attrarre un pubblico ampio ma mirato.

Inoltre, ricordati che la tua presenza online deve essere coerente con i valori del tuo brand.

Non basta postare contenuti a caso, ma devi curare ogni dettaglio per costruire una comunicazione autentica, che parli al cuore del tuo pubblico e faccia emergere il valore della tua attività.

Essere selettiva nelle piattaforme dove decidiamo di concentrarci non significa rinunciare alla visibilità, ma fare una scelta strategica.

Ridurre il numero di canali ti permette di dedicare più tempo e risorse a ciascuno di essi, migliorando la qualità dei contenuti e delle interazioni con i tuoi follower.

La sostenibilità digitale è proprio questo: imparare a dire “no” a tutto ciò che non è essenziale e concentrarsi su ciò che davvero può portarti risultati nel lungo periodo.

In definitiva, non è importante essere “il prezzemolo” della rete, ma essere l’autorevole esperta nella nicchia giusta. E questo ti permette di crescere in modo sano, evitando il burnout digitale e preservando la tua energia per ciò che davvero conta.

Strategie per gestire il tempo sui social media senza compromettere la nostra sostenibilità digitale

L’uso consapevole dei social media può influenzare la nostra sostenibilità digitale.

Ecco perchè è necessario utilizzare delle strategie per non essere fagocitati da essi.

Ti posso indicare come gestisco io la mia attività di blogger accompagnata da quella di networker nel settore delle energie rinnovabili.

Premetto che faccio parte della Generazione X e quando mi sono diplomata non era d’uso ancora internet ne tantomeno i computer (lo ricordate il sistema dos?), quindi la digitalizzazione non fa parte della mia cultura.

Ma, e c’è un ma, da brava secchiona qual’ero, ho studiato ed ora mi ritengo una persona esperta di digitale.

So costruire un sito web, so gestire un sito web, ho imparato a collegare piattaforme etc.

Questo non per farmi dire brava da te, ma perchè ero e sono tutt’ora consapevole che è necessario stare al passo con i tempi riguardo alla tecnologia per non essere tagliata fuori e anche perchè volevo un lavoro che mi permettesse di avere libertà di tempo e geografica.

Dopo tutto questo spiegone torniamo alle mie strategie per ottimizzare la mia permanenza sulle piattaforme social.

  • Prima di tutto ho decido di seguire 3 piattaforme: Instagram (Faceboock è collegato e non ci perdo tempo), Pinterest e LinkeIn. Ho capito che hanno 3 tipi di comunicazioni diverse e di conseguenze 3 tipologie di utenti diversi.
  • Di ogni piattaforma social ho deciso quante volte pubblicare e quali tipi di contenuti, senza perfezionismi e soprattutto semplici.
  • Per ogni piattaforma dedico uno slot di tempo, in un giorno preciso, in cui decido cosa pubblicare e quando.
  • Lo stesso faccio per la creazione e la programmazione dei vari contenuti (è molto importante la fase di programmazione in quanto poi questa fase di creazione diventa più veloce). Cerco sempre di programmare per almeno 2 settimane così a avere sempre pronto de materiale.
  • Annoto in un’agenda o nella sezione note del telefono qualsiasi idea, o ispirazione o domande che mi vengono fatte riguardo al mio lavoro, così da avere sempre argomenti pronti da sviluppare in un secondo momento.
  • Quando incontro le persone per il mio lavoro, sia off line che on line, presto molta attenzione a come si raccontano alle domande che pongono ed anch’io mi metto in relazione con loro nel modo più sincero possibile (nota importante: nei tuoi contenuti, essi che siano per i social o per il blog, devi essere sempre te stessa)
  • Per gli articoli del blog invece dedico molto più tempo, come è giusto del resto. Dal piano editoriale decido quali articoli scrivere prima e cerco sempre di pubblicarli in un giorno preciso (il mio è il martedì. Perchè? Non lo so, non c’è niente di strategico, ho deciso un giorno e cerco sempre di mantenerlo). Ma come mi insegna la mia musa ispiratrice Sabrina Barbante, cerco di avere in bozza 2/3 articoli già pronti da utilizzare nei momenti in cui la vita non mi permette di esser puntuale nella mia pubblicazione. E noi mamme di questi momenti ne conosciamo molti e si presentano regolarmente.

Fammi sapere nei commenti le tue strategie per la tua attività on line sui social media così da poter dare maggiori consigli a chi come noi vuole una sostenibilità digitale.

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Creare contenuti che riflettano i valori del tuo brand senza sacrificare la tua autenticità

Nel mondo digitale, i social media sono strumenti potentissimi per far crescere un’attività, ma spesso possono anche mettere a dura prova la nostra autenticità.

La pressione di dover seguire le tendenze del momento, aderire agli algoritmi o replicare ciò che funziona per altri può facilmente farci perdere di vista i valori che definiscono il nostro brand.

La tentazione di creare contenuti solo per attrarre più follower o aumentare l’engagement può minare la nostra genuinità e portare a una comunicazione superficiale.

Ci ero caduta anch’io in questo vortice senza ottenere risultati rilevanti per la mia attività.

Perchè forse non è ben chiaro a tutti che diventare virali non significa vendere viralmente. Lo diventare virali è solo una metrica che può andare bene per le influencer, ma per un’attività imprenditoriale, importante è attrarre persone in target, ossia persone realmente interessate alla mia proposta o alla mia attività.

È per questo che ho deciso un mio piano editoriale sostenibile a lungo termine. E vi posso assicurare che, anche se a mio ritmo e tipologia di contenuti, non sempre fila tutto liscio ed imprevisti e sgambetti sono all’ordine del giorno.

È possibile costruire una presenza online solida e di successo senza sacrificare ciò che siamo veramente.

Creare contenuti che rispecchiano la tua visione e missione significa rimanere fedeli ai tuoi principi, raccontare la tua storia con onestà e trasparenza. Questo approccio non solo rende il tuo brand più autentico, ma crea anche un legame più forte e duraturo con il pubblico, che riconosce e apprezza la tua sincerità.

Non cedere alle pressioni esterne o alla voglia di conformarti a quello che sembra “giusto” in quel momento.

Ogni contenuto che produci dovrebbe essere un’estensione naturale della tua identità e dei tuoi valori, indipendentemente dalle mode o dalle aspettative del mercato. Perchè non siamo influencer ma imprenditrici digitali ( e c’è una notevole differenza!).

Questo ti aiuterà a non perdere di vista la tua essenza e a evitare il burnout emotivo che spesso deriva dal dover rispondere a richieste non autentiche.

Proteggere il proprio benessere mentale ed emotivo è cruciale in un contesto digitale che tende a valorizzare l’apparenza e la quantità piuttosto che la qualità.

Sii consapevole di ciò che pubblichi, dei temi che affronti e delle modalità con cui interagisci con il tuo pubblico.

Mantieni un equilibrio tra la crescita del tuo business e la cura della tua salute psicologica, creando uno spazio online che ti rappresenti veramente.

In questo modo, non solo riuscirai a proteggere il tuo benessere, ma riuscirai anche a costruire una community che ti rispetta per ciò che sei, e non solo per ciò che sembri.

Ricorda per la tua attività digitale scegli un hosting ecologico.
Mentre per la tua sostenibilità domestica scegli di rifornirti di energia rinnovabile certificata all’origine.

In questo articolo sono presenti link derivanti da collaborazioni che sono stati alla base per il mio cambiamenti sostenibile, un passo alla volta e senza giudizio.

E poi come sempre, se ancora devi farlo, iscriviti alla mia newsletter. Uno spazio lento in cui verranno trattati argomenti inerenti alla sostenibilità ambientale, personale e all’energia da fonti rinnovabili.

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