Come previsto dal decreto legge milleproroghe, il 1 luglio 2024 scadrà il termine ultimo per il passaggio al mercato libero. Di conseguenza il servizio di maggior tutela cesserà di esistere, lasciando il posto solamente al libero mercato.
Cosa comporta ciò per una buona parte degli italiani?
I clienti domestici non vulnerabili (<di 75 anni), che non avranno sottoscritto un’offerta con un venditore del mercato libero, passeranno automaticamente, senza alcuna interruzione fornitura, al Servizio a tutele Graduali (STG) con l’esercente di riferimento identificato in fase d’asta.
Praticamente saranno messi all’asta.
E la cosa più interessante è che il SEN (servizio elettrico nazionale) NON chiama i clienti per finalità di vendita o cambio fornitore.
Capite bene che, se fino al mese scorso, queste persone pagavano una tariffa “tutelata”, metto tra le virgolette perchè per un periodo le tariffe del SEN erano molto più alte rispetto al mercato libero, si troveranno a pagare bollette molto più costose per due motivi principalmente:
- gli oneri commerciali dei fornitori del mercato libero sono più alti rispetto all’ormai vecchio SEN, in quanto lo stato non ha nessuna spesa a riguardo (ecco perchè non poteva essere concorrenziale)
- da aprile 2023 lo stato ha reintrodotto gli oneri di sistema (che vanno direttamente allo stato) e che incidono circa per un 20% sul totale della bolletta.
Già con questi due punti si può capire che, per forza, le bollette del mercato libero sono più esose.

Cosa possiamo fare per non cadere in tranelli dettati da strategie commerciali ingannevoli?
Prima di tutto scappiamo dalle famose offerte a prezzo fisso per 12 mesi!
Questo perchè il mercato libero funziona come tutte le aziende commerciali: NON regala nulla!
I fornitori di energia e gas del mercato libero acquistano energia e gas circa 4 mesi prima del vero utilizzo (ecco perchè in fase di inserimento del contratto è importante sapere il consumo annuo dell’utenza) dal GME al prezzo PUN e del Psbil, il prezzo di riferimento all’ingrosso dell’energia elettrica e del gas
Il prezzo al PUN varia di ora in ora, di giorno in giorno. Viene fatta una media di tutto l’andamento. Qui potete verificare voi stessi l’andamento durante tutto l’anno 2023.
Capite bene che per fare il prezzo fisso devono prevedere possibili rialzi del PUN e quindi fare un’offerta ben distante dal reale costo del energia e del gas.
Come dato da poter valutare è il costo degli oneri commerciali che bene o male differenziano di pochi euro e cosa comprendono.
Molti fornitori hanno oneri commerciali poco più bassi ma al termine della stipula del contrato sei SOLO, letteralmente solo. Certo, c’è un numero verde a cui rispondono call center con operatori che non sono formati in nessun modo sul prodotto e si rischia di essere rimbalzati da un’operatore all’altro senza magari risolvere il problema.
Altri fornitori invece formano i loro consulenti che GRATUITAMENTE seguono i loro clienti in ogni loro dubbio o pratica.
Credo che questo sia un valore aggiunto non da poco. Quante volte avete scelto un negozio piuttosto di un altro perchè seguiti in maniera professionale.

Energia da fonti rinnovabili e progetto riforestazione per crediti di carbonio o combustibili fossili?
Un altro punto molto importante da valutare è se l’energia venduta deriva da fonti rinnovabili con certificazione all’origine oppure deriva da combustibili fossili.
Credo che ormai la scelta non dovrebbe più avere dubbi in merito anche perchè è nostro dovere compiere un passo verso le fonti rinnovabili o progetti di riforestazione, già dalle nostre mura domestiche.
Molte persone compiono gesti sostenibili ogni giorno e magari non sono forniti ancora da energia rinnovabile.
Credo che una buona educazione alla materia sia necessaria.
Non c’è un piano b, o meglio, un Pianeta B da poter lasciare ai posteri, dobbiamo prenderci cura di questo e cercare di risanare le ferite che con anni di sfrenato inquinamento gli abbiamo inferto. Proprio per questo, il fornitore con cui collaboro, ci tiene a sottolineare, dimostrandolo con certificazioni apposite, che la nostra è un’attività green certificata all’origine.

Ma per risparmiare come possiamo fare?
Un bellissimo progetto per tutti gli appartenenti alla nostra community si basa sulla Sharing Economy.
La Sharing Economy è figlia del progresso tecnologico ed è vista come l’economia del futuro che andrà a rivoluzionare il mercato. È un modello economico in perpetua evoluzione che ha riorganizzato le coordinate sociali e di consumo.
Grazie alla Sharing Economy possiamo andare ad ammortizzare parte dei costi fissi presenti in bolletta e ciò farà si che il totale delle utenze risulti più basso fino a poter arrivare a zero.
La nostra azienda è differente, non usiamo call center, porta a porta e pubblicità asfissiante. Siamo tornati al buon vecchio passaparola, strumento di comunicazione di spicco nella sua semplicità.
Per farti comprendere al meglio ti invito a guardare questo breve video in cui ti verrà spiegato come funziona: guarda ora.
Per qualsiasi altra informazione ti invito a contattarmi e sarò lieta di aiutarti nella tua scelta migliore.
